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In quali orari gli uffici postali sono meno affollati: la testimonianza di chi ci lavora

Marta Bassolidi Marta Bassoli· 11/08/2026 10:08
In quali orari gli uffici postali sono meno affollati: la testimonianza di chi ci lavora

Da quando lavoro in vari servizi pubblici in giro per l'Italia, mi è capitato di toccare con mano una verità che molti continuano a ignorare: gli orari degli uffici postali non sono una giungla senza logica. C'è una struttura, uno schema quasi invisibile, che governa quando l'ufficio è realmente tranquillo e quando invece diventa un inferno di code. Ho passato anni a osservare questi ritmi, come antropologa urbana, e oggi voglio condividere quello che ho imparato facendo questo lavoro.

Le prime ore del mattino: il privilegio dei mattinieri

Se mi chiedete qual è il momento meno affollato, senza esitazioni dico: dalle 8 alle 9.30 del mattino, nei giorni feriali. Non è magia, è semplice matematica comportamentale. La maggior parte della gente dorme, va al lavoro o accompagna i figli a scuola. Gli uffici postali aprono alle 8.20 circa, e in quella fascia oraria troverete veramente pochi clienti.

Mi è capitato di recente di incontrare un signore che ogni martedì mattina si presenta alle 8.30 per pagare le bollette. Mi ha detto: "Ho sempre un'attesa di massimo tre minuti". Ecco, questo è il segreto che tutti dovrebbero conoscere. Il mercoledì mattina funziona similmente, forse ancora meglio perché la gente ha già fallito il tentativo di martedì ed è più dispersa.

Evitate però il giovedì mattina dalle 9 alle 10: è il momento in cui le aziende e i commercianti, che hanno registrato ritardi, corrono a sistemare le pratiche prima del fine settimana.

Le trappole pomeridiane e il weekend

Il pomeriggio è una zona grigia. Dipende molto dall'orario specifico e dal giorno della settimana. Dalle 14 alle 15.30 di solito è ancora relativamente tranquillo, perché chi esce da lavoro pranza o fa pausa. Ma dalle 16 in poi, fino alle 18, è il delirio: finisce il lavoro, i negozi chiudono e tutti convergono verso la posta.

Il weekend, poi, è il male assoluto. Sabato mattina dalle 9 alle 11 è letteralmente impossibile. Le code si formano già fuori dall'edificio. Ho visto gente rinunciare e tornare a casa senza risolvere la pratica. Se potete, non andate mai di sabato mattina prima delle 11, e comunque non lo consiglio nemmeno a quel punto.

La domenica gli uffici postali sono chiusi, ma alcuni comuni hanno sportelli con orari estesi: controllate il vostro caso specifico sul sito ufficiale di Poste italiane.

I giorni della settimana: c'è un pattern nascosto

Lunedì è il giorno peggiore in assoluto. Tutti arrivano dal weekend con pile di documenti, bollette non pagate e questioni rimaste in sospeso. Ho lavorato in un ufficio di Bologna dove lunedì mattina le code superavano i quaranta minuti anche negli orari migliori.

Martedì e mercoledì sono buoni compromessi. Meno affollamento rispetto a lunedì, più tranquilli della fine settimana. Se dovete scegliere, scegliete questi due giorni, soprattutto le mattine.

Giovedì è il giorno della fretta. Tutti si rendono conto che la settimana sta finendo e corrono a risolvere quello che avevano rimandato. Venerdì è ancora peggio: è l'ultimo giorno utile prima del fine settimana, e chi ha saltato giorni precedenti si concentra in queste ore.

Un errore tipico che vedo commettere spesso è scegliere il giovedì o il venerdì pomeriggio. È il peggio del peggio: combinazione di fretta settimanale e orario post-lavorativo.

Le eccezioni che cambiano tutto

Ci sono momenti nell'anno in cui anche le migliori strategie falliscono. Fine mese è sempre caotico, perché gente paga bollette, affitti e tasse. Inizio mese è altrettanto problematico per chi riceve lo stipendio e vuole versarlo subito. Ho imparato a consigliare a chi mi chiede: andate il 15 del mese, è il momento neutrale.

I giorni intorno alle festività pubbliche sono disastri. Una settimana prima di Natale, di Pasqua o di ferragosto è impossibile. Ho imparato a risolvere le mie pratiche almeno due settimane prima per evitare questi periodi.

La pioggia, incredibilmente, riduce l'affollamento. Mi è capitato di notare che nei giorni di brutto tempo gli uffici sono più tranquilli. Non so se sia perché la gente rinvia o perché chi deve andare alla posta è più determinato a farla finita veloce.

Come organizzare la vostra visita in modo intelligente

Primo consiglio operativo: controllate online quali servizi sono disponibili. Non tutti gli uffici offrono tutti i servizi. Se dovete rinnovare il passaporto, per esempio, potrebbe servir un ufficio specializzato. Risolvete questa cosa prima di uscire da casa.

Secondo consiglio: portate con voi tutta la documentazione necessaria. Vi sembra ovvio? Eppure vedo costantemente gente che torna a casa a prendere un foglio dimenticato. Mi è capitato due settimane fa di veder un signore che ha dovuto tornare tre volte perché mancavano documenti. Documentazione amministrativa corretta vuol dire visita efficiente.

Terzo consiglio: se potete, usate i servizi digitali. Molti pagamenti si fanno online ormai. Se dovete proprio andare in presenza, andate negli orari che ho indicato e non rimetteteci piede il lunedì o il fine settimana.

Ultimo consiglio, quello che uso personalmente: mi presento alle 8.25 del martedì o mercoledì mattina, entro alle 8.30, risolvo in venti minuti e sono via. In dieci anni di questo sistema, non ho mai aspettato più di cinque minuti.

Marta Bassoli
Marta Bassoli

Marta ha vissuto in quattro città italiane negli ultimi dieci anni, cambiando spesso lavoro e quartiere. Nel tempo ha sviluppato una mappa personale dei negozi e dei servizi utili, con un particolare talento nel trovare botteghe con orari insoliti e segreti urbani da condividere.